Avo, Scafati, l’Albero che restiste, rifiorisce

Avo, Scafati, l’Albero che restiste, rifiorisce

L’anno prossimo saranno 30 anni per l’associazione AVO di Scafati. Anni passati in una corsia ospedaliera accanto ai malati.

Per quest’anno l’Associazione Volontari Ospedalieri AVO di Scafati ha festeggiato con l’iniziativa nazionale “L’Albero che resiste, rifiorisce”, tenutasi sabato 23 ottobre 2021 all’ospedale “Scarlato” di Scafati, con la piantumazione di un ulivo in ricordo di questo periodo che ha visto gli ospedali come la prima linea di combattimento della guerra sanitaria contro il COVID.

L’evento, realizzato in collaborazione con il CSV di Salerno nell’ambito della settima edizione delle Micro Azioni Partecipate, si è tenuto in presenza dei volontari, del sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, e del direttore sanitario, Maurizio D’Ambrosio.

Ma chi sono i volontari AVO?

Lo racconta la presidente dell’Avo Scafati, Elisabetta Russo, classe 67, maestra in pensione che ha indossato il camice bianco con collo verde e stemma sul cuore per la prima volta nel 1988.

«Prima facevamo volontariato a Pagani presso l’Avo Nocera-Pagani – racconta Elisabetta – poi nel 1992 ci siamo costituiti come AVO Scafati. Insieme a me moltissimi volontari che hanno impegnato il loro tempo libero nelle corsie dell’ospedale, vicino a chi soffre. L’ascolto è una competenza essenziale per i volontari, il loro impegno è stare vicino, anche a chi non lo richiede in modo diretto.

In media sono 80 i volontari AVO, uomini e donne dai 30 ai 75 anni, che dedicano due ore del loro tempo settimanale ai malati. Mensilmente svolgono attività di incontro e confronto e prima di arrivare in corsia partecipano ad un percorso formativo teorico di 10 lezioni a cui fa seguito un periodo di tirocinio insieme a un “volontario tutor”.

Essere volontari ospedalieri è difficile ed in alcuni casi psicologicamente sei messo duramente alla prova. Essere formati per noi è essenziale perchè non è da tutti approcciarsi alle realtà dei nosocomi. Non vuole essere un discorso escludente ma chi vuole affacciarsi a questo mondo deve conoscerne tutti gli aspetti. Ho imparato tante cose grazie al volontariato, ma la cosa più grande è avere un approccio totalmente diverso alla vita.

 

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