Percorsi di re-inserimento sociale, l’esperienza della Papa Charlie

Percorsi di re-inserimento sociale, l’esperienza della Papa Charlie

Un’esperienza che cambia la vita, non solo di chi sconta una pena alternativa al carcere, ma anche di chi, dall’altra parte, tende la mano.

Sono i percorsi di re-inserimento sociale, gli istituti della messa alla prova o di percorsi di giustizia riparativa, che condannati e imputati possono utilizzare per scontare una parte della propria pena con attività di volontariato.

A Pagani, nell’Agro – Nocerino Sarnese, la APC Papa Charlie accoglie i beneficiari di queste misure da oltre 15 anni, ad aspettarle Raffaele Marrazzo, 28 anni, assistente sociale, che mette a disposizione tempo e passione insieme alla moglie Imma, anche lei assistente sociale.

“Ho iniziato a svolgere questa attività in associazione diversi anni fa – racconta Raffaele – ho preso insieme a mia moglie il testimone di un’altra volontaria che seguiva quest’attività – il mio compito e occuparmi dell’accoglienza, primo colloquio e delle attività che vengono svolte dai beneficiari in associazione. Iniziamo sempre con una semplice chiacchierata dove cerchiamo di capire chi abbiamo di fronte.

Un’opportunità per i detenuti che vengono accompagnati dai volontari nel loro percorso sotto la supervisione di un assistente sociale con un programma di lavoro e impegno definito.

I beneficiari – continua Raffaele- hanno compiti ben definiti, si occupano della pulizia e manutenzione della sede, smistano le chiamate al centralino e supportano le attività di protezione civile dell’associazione.

Tante persone, che negli anni hanno potuto riscattare la propria condanna aiutando gli altri, e sono tante le storie e i volti come quella di Nino, (nome di fantasia) accolto per  5 mesi. Giorni intensi per un beneficiario silenzioso e taciturno. Un poco alla volta Nino si sbottona, parla dei suoi sbagli, del carcere, di una famiglia che non c’è più e di una figlia che non vede. Oltre all’impegno in associazione, durante la pandemia, con le attività di scarico merci per le persone in difficoltà, Nino inizia a rivedere sua figlia, riprende i rapporti con la sua famiglia, ritorna a guidare dopo la sospensione della patente.

L’ultimo giorno di volontariato Nino porta un vassoio di dolci per ringraziare e salutare tutti  commuovendosi. Un gesto che sembra banale, scontato ma che dietro nasconde una voglia di riscatto, di umanità e di sentirsi a casa. Un gesto che ci ha commosso tutti, ma che nessuno ha il coraggio di raccontarlo. Dopo una settimana, Nino ripassa in associazione e visto che ancora non ha trovato il lavoro chiede all’associazione di potere restare, lì ci sono le persone con cui stare senza rischiare di sbagliare. Per fortuna la storia di Nino ha un lieto fine perché dopo qualche mese trova, finalmente, lavoro e ad ogg,i in maniera più saltuaria, frequenta ancora l’associazione insieme a sua figlia.

Intanto all’associazione Papa Charlie l’accoglienza non si ferma. «Una via vai di persone – esordisce Michele Pepe– presidente della Papa Charlie e vicepresidente di Sodalis CSV Salerno – Per uno che va via, siamo già pronti ad accoglierne un altro, adulto o minore che sia. Il percorso di recupero viene stabilito con l’Ufficio di riferimento insieme alle assistenti sociali. Spesso queste persone vivono in contesti sociali, in modo particolare i minori, dove le armi, lo spaccio e i gesti illeciti sono all’ordine del giorno.

Entrare in contatto con la nostra associazione vuol dire per loro anche confrontarsi con un mondo nuovo, diverso, una alternativa a ciò che per loro è quotidiano. Servirebbe alla fine della pena un percorso di inserimento lavorativo per permettere loro imparare un mestiere, provando a cambiare vita.

Ri-educare significa anche questo, un’alternativa vera all’errore commesso in passato. Ed è per questo che  Sodalis CSV ha stipulato un’apposito protocollo con l’U.d.E.P.E di Salerno per supportare i volontari come Raffaele ed Imma ad aiutare persone come Nino.»

(Articolo tratto dalla nostra rubrica sul Il Quotidiano del Sud di Salerno – agosto 2021)

 

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