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Volontariato nelle Case di Comunità, alleanza strategica tra Asl Salerno e Csv Sodalis

Il Direttore Generale dell’ASL Salerno, Ing. Gennaro Sosto, ha approvato un cruciale protocollo di collaborazione con CSV Sodalis (Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Salerno), segnando un passo fondamentale verso la concreta integrazione della rete del volontariato e degli enti del terzo settore nelle attività sociosanitarie provinciali.

L’accordo mira a definire i criteri per il coinvolgimento del Volontariato e delle comunità nelle attività promosse all’interno delle future Case e Ospedali di Comunità, strutture territoriali previste dal D.M. 77/2022.

Il ruolo centrale del Volontariato

Nelle Case e negli Ospedali di Comunità, il volontariato avrà un ruolo centrale non solo a livello informativo, educativo e operativo, ma anche progettuale, contribuendo a creare un sistema di assistenza capillare e su misura del cittadino e alimentando il concetto stesso di comunità.

Integrazione concreta nel Welfare Comunitario

La volontà espressa è quella di attuare una completa e omogenea integrazione delle nuove strutture sociosanitarie nel sistema di welfare comunitario, coinvolgendo il Terzo settore nel processo di costruzione e gestione dei servizi territoriali, come si legge nell’accordo:

L’ASL Salerno e CSV Sodalis, sviluppando il seguente rapporto di collaborazione finalizzato ad attività integrative, di supporto e di sussidiarietà dell’attività pubblica, si impegnano ad istituire un tavolo di co-programmazione e di co-progettazione comune per elaborare congiuntamente un Piano di Lavoro finalizzato:

  • alla definizione dei criteri di coinvolgimento attivo delle organizzazioni di volontariato, degli Enti del terzo settore e dei cittadini nelle Case di Comunità dando piena attuazione a quanto previsto dal DM 23.5.2022 n. 77 in tema di” Partecipazione della Comunità e valorizzazione della co-produzione, attraverso le associazioni di cittadini e volontariato”;
  • al coinvolgimento degli Uffici di piano e dei Comuni al fine di arrivare alla costruzione di un profilo di salute territoriale, delinearne i bisogni e creare sinergie innovative ed efficaci per cercare di risolverli tra i vari attori coinvolti nel processo.

Dichiarazione di Agostino Braca, Presidente Sodalis CSV Salerno:

“La formalizzazione di questa collaborazione rappresenta un riconoscimento storico del ruolo del Terzo settore. Il nostro obiettivo è garantire che ogni Casa e Ospedale di Comunità diventi un vero punto di riferimento per il cittadino, arricchito dal calore, dalla competenza e dalla dedizione dei Volontari. Ringraziamo non solo il Direttore Generale Sostio ma i tanti Volontari che hanno lavorato all’elaborazione del percorso e il prof. Porfidio Monda, la dott.ssa Marianna Fiocco, il dott. Francesco Colavita e tutto l’attento staff di ASL Salerno per la sensibilità dimostrata.

Con questo accordo siamo ancor di più stimolati nel sollecitare tutti gli attori e le soggettività interessate della provincia di Salerno nella costruzione delle proprie Case della Comunità“.

La nota stampa di ASL Salerno

Approvato dal Direttore Generale ing. Gennaro Sosto il protocollo di collaborazione tra ASL Salerno e CSV Sodalis (Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Salerno) per la definizione dei criteri di coinvolgimento nelle attività sociosanitarie promosse all’interno delle Case e degli Ospedali di Comunità, nella rete del volontariato e degli enti del terzo settore della provincia di Salerno.

La volontà è quella di attuare un’integrazione concreta e omogenea delle strutture sociosanitarie nel sistema di welfare comunitario, coinvolgendo direttamente gli attori coinvolti nel processo di costruzione delle strutture territoriali.

Il protocollo consentirà di sviluppare una procedura unitaria sociosanitaria provinciale tra Asl e Associazioni di Volontariato per le Strutture territoriali previste dal DM 77/2022 (Case e Ospedali di Comunità). Sarà disciplinata quindi la presenza e le attività del Volontariato nelle strutture territoriali, ribadendo il valore del volontariato, riconosciuto come fondamentale ausilio per qualsiasi percorso di cura.

L’accordo ribadisce l’alleanza strategica tra l’Azienda e il terzo settore, vera opportunità per supportare i servizi socio-sanitari attraverso varie attività, come l’ascolto, l’aiuto nelle attività quotidiane, l’accompagnamento e la promozione della salute.

Nelle Case e negli Ospedali di Comunità infatti il volontariato avrà un ruolo centrale per supportare le attività a livello informativo, educativo, operativo, progettuale e per alimentare il concetto di comunità, permettendo la definizione di un sistema capillare e su misura di cittadino.