Bando Donne Migranti
L’avviso è finalizzato a favorire l’inclusione socio-lavorativa delle donne migranti e la loro emancipazione da condizioni di subalternità e isolamento che le rendono particolarmente esposte a
marginalizzazione, violazioni dei diritti e abusi e precludono loro la possibilità di partecipazione alla vita sociale e lavorativa.
Sono ammesse a presentare proposte progettuali, in qualità di Capofila di Soggetto Proponente Unico o Associato, esclusivamente le Regioni ordinarie e le Regioni a Statuto speciale aderenti alla Manifestazione d’interesse trasmessa con nota prot. N. 4352 del 4.11.2025: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I progetti possono prevedere partenariati territoriali. In forma sintetica, possono essere partner:
enti locali e ambiti territoriali;
enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS;
associazioni iscritte al registro ex art. 42 del T.U. immigrazione;
enti ecclesiastici civilmente riconosciuti;
università, dipartimenti universitari e istituti di ricerca pubblici;
CPIA;
enti e società regionali strumentali;
operatori accreditati per servizi al lavoro e formazione;
associazioni datoriali e organizzazioni sindacali;
fondi interprofessionali, enti bilaterali, patronati;
organismi internazionali;
ANCI regionali, Camere di commercio e altri enti pubblici.
Il partenariato può comprendere al massimo 5 partner oltre al capofila. I partner privati devono essere senza scopo di lucro, salvo il caso delle imprese sociali.
Nella declinazione dell’intervento si è inteso riservare particolare attenzione a quelle categorie che, alla luce di una prospettiva intersezionale, presentano molteplici e urgenti profili di vulnerabilità, individuate, quindi, rispetto a caratteristiche relative alla distanza dal mercato del lavoro, alla condizione di neoarrivate, a problematiche riferibili a situazioni di sfruttamento e/o tratta e/o violenza, all’inserimento in settori lavorativi caratterizzati da alti tassi di irregolarità. Le progettazioni, pertanto, saranno declinate sulle seguenti tre linee di attività:
Azione 1 – Inserimento socio-lavorativo delle vittime di tratta e di grave sfruttamento lavorativo
e delle vittime di violenza di genere;
Azione 2 – Qualificazione del lavoro domestico e di cura;
Azione 3 – Inclusione socio-lavorativa di donne migranti disoccupate e/o inoccupate e in
condizioni di precarietà lavorativa e contrasto alle marginalità.
Per maggiori informazioni consultare:
https://pninclusione21-27.lavoro.gov.it/avvisi/donne-migranti-fse
SCADENZA: 23 GIUGNO 2026